Le mozioni di censura

Capire la mozione di censura, l’articolo 49.3 e le regole di votazione nell’Assemblea nazionale francese.

In breve

  • Una mozione di censura permette ai deputati di far cadere il Governo
  • Per presentarla servono almeno 58 firme; la votazione non può avvenire prima di 48 ore dalla presentazione
  • Per essere approvata deve ottenere 289 voti quando si prendono come riferimento i 577 seggi
  • Dopo il ricorso all’articolo 49.3, la mozione deve essere presentata entro 24 ore ed è l’unico modo per impedire che il testo sia considerato approvato
  • Se ottiene meno di 289 voti, viene respinta: il Governo resta in carica e il testo è considerato approvato

Leggere una mozione di censura passo dopo passo

Una mozione di censura è un atto parlamentare che consente ai deputati di chiamare in causa la responsabilità politica del Governo.

Su CIVIX, questa scheda offre un riferimento istituzionale chiaro per distinguere le diverse situazioni e interpretare correttamente i risultati.

I punti di riferimento essenziali

Questi elementi permettono di comprendere il funzionamento generale della procedura.

Che cos’è una mozione di censura?

È uno strumento parlamentare che permette ai deputati di chiamare in causa la responsabilità politica del Governo. Se viene approvata con i 289 voti richiesti, il Governo deve dimettersi.

A cosa serve?

Consente all’Assemblea nazionale di decidere politicamente se il Governo debba restare in carica.

Il legame con l’articolo 49.3

Quando il Governo impegna la propria responsabilità ai sensi dell’articolo 49, comma 3, della Costituzione francese, il testo è considerato approvato salvo che una mozione di censura presentata entro 24 ore venga approvata. Se la mozione raggiunge i 289 voti richiesti, il Governo cade e il testo non viene approvato. Se ottiene meno di 289 voti, il Governo resta in carica e il testo è considerato approvato.

È necessaria una maggioranza assoluta

Per essere approvata, una mozione di censura deve ottenere la maggioranza assoluta di tutti i membri dell’Assemblea nazionale: 289 voti su 577 seggi presi come riferimento.

Cosa accade dopo il ricorso all’articolo 49.3

Questo schema semplice aiuta a comprendere la logica della procedura.

  1. Ricorso all’articolo 49.3
  2. Presentazione di una mozione di censura entro 24 ore
  3. Votazione non prima di 48 ore dalla presentazione

❌ Mozione respinta (meno di 289 voti) → Il Governo resta in carica e il testo è considerato approvato

✅ Mozione approvata (289 voti richiesti) → Il Governo deve dimettersi

Due situazioni da distinguere

Le regole su firme e termini dipendono dal fondamento costituzionale della mozione di censura.

Mozione di censura ordinaria — Articolo 49, comma 2

Per presentarla servono almeno 58 firme. La votazione non può avvenire prima di 48 ore dalla presentazione. Durante la stessa sessione ordinaria, un deputato non può firmare più di tre mozioni; durante la stessa sessione straordinaria, non può firmarne più di una.

Mozione dopo l’articolo 49.3 — Articolo 49, comma 3

La mozione deve essere presentata entro 24 ore da quando il Governo impegna la propria responsabilità e richiede almeno 58 firme. La votazione non può avvenire prima di 48 ore dalla presentazione. In questa situazione non si applica il limite di tre firme per sessione ordinaria e di una per sessione straordinaria.

Firmare e votare: due atti distinti

Firmare una mozione

Sostenerne la presentazione e consentire che venga formalmente registrata.

Votare una mozione

Partecipare allo scrutinio pubblico che si svolge dopo la sua presentazione.

Esempi e riferimenti storici

Alcuni riferimenti semplici permettono di collocare le mozioni di censura nel loro contesto storico.

Un esempio recente

Mozione di censura recente (scrutinio CIVIX)

Scrutinio n. 5730

Risultato: mozione respinta

Voti favorevoli: 140

Spiegazione: non è stata raggiunta la maggioranza assoluta di 289 voti

Vedere lo scrutinio

Cronologia

  • 1962 — Prima mozione approvata durante la Quinta Repubblica → Il Governo ha dovuto dimettersi
  • 4 dicembre 2024 — Seconda mozione approvata durante la Quinta Repubblica → Il Governo ha dovuto dimettersi

Cosa accade se una mozione di censura viene approvata?

Ecco le principali conseguenze istituzionali, spiegate in modo chiaro.

  • Una mozione approvata con 289 voti fa cadere il Governo
  • Il Primo ministro presenta le dimissioni del Governo
  • Il Presidente della Repubblica deve nominare un nuovo Governo
  • Il testo collegato all’articolo 49.3 non viene approvato in questa situazione
  • Può aprirsi una fase di instabilità politica
  • Il Presidente può decidere di sciogliere l’Assemblea nazionale

Come vederlo in CIVIX?

CIVIX permette di consultare gli scrutini sulle mozioni di censura, i voti dei deputati e le posizioni dei gruppi politici.

Esplorare le votazioni sulle mozioni di censura

Domande frequenti

Chi può presentare una mozione di censura?

La mozione è presentata da deputati e deve raccogliere le firme di almeno un decimo dei membri dell’Assemblea nazionale, cioè 58 firme.

Le astensioni contano per l’approvazione della mozione?

No. Si contano soltanto i voti favorevoli. La mozione deve raggiungere la maggioranza assoluta di tutti i membri dell’Assemblea nazionale.

Una mozione respinta può comunque bloccare l’articolo 49.3?

No. Se una mozione presentata dopo il ricorso all’articolo 49.3 non viene approvata, il Governo resta in carica e il testo è considerato approvato.

Fonti ufficiali

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