Che cos’è un emendamento?

Un emendamento è una proposta di modifica di un testo in corso di esame in Parlamento.

In breve

Un emendamento serve ad aggiungere, sopprimere o modificare una disposizione. Può essere presentato da parlamentari o dal Governo ed esaminato in commissione o in seduta pubblica.

Concetti essenziali

  • Un emendamento riguarda un testo già sottoposto al Parlamento.
  • Può essere presentato da un deputato, da un senatore o dal Governo.
  • Deve contenere la modifica proposta e una motivazione.
  • Se viene approvato, modifica il testo esaminato; se viene respinto, il testo resta invariato su quel punto.

A cosa serve un emendamento?

Aggiungere, sopprimere o modificare

Un emendamento aggiuntivo inserisce nuove parole, un comma o una disposizione. Un emendamento soppressivo elimina in tutto o in parte una disposizione. Un emendamento modificativo sostituisce una formulazione con un’altra.

Queste modifiche possono essere molto brevi o più ampie. Per comprenderle, bisogna leggere sia la parte del testo interessata sia la formulazione proposta, non soltanto il titolo dell’emendamento.

Chi può presentarlo?

Il diritto di emendamento spetta ai membri del Parlamento e al Governo. Nell’Assemblea nazionale, un deputato può presentare un emendamento da solo o insieme ad altri firmatari.

Un emendamento deve rispettare le regole di ammissibilità e mantenere un legame sufficiente con il testo in esame. Anche determinate regole finanziarie possono renderlo inammissibile.

Come viene esaminato un emendamento?

In commissione

La commissione competente esamina il testo e gli emendamenti presentati. Il relatore e il Governo possono esprimere un parere. I membri della commissione discutono e poi votano gli emendamenti esaminati.

Il lavoro in commissione prepara la seduta e, a seconda della procedura applicabile, può già modificare il testo che servirà da base alla discussione pubblica.

In seduta pubblica

In seduta, l’autore può illustrare il proprio emendamento. Il relatore e il Governo esprimono generalmente un parere, poi i deputati si pronunciano se l’emendamento viene messo ai voti.

L’ordine di esame dipende dalla posizione degli emendamenti nel testo e dai rapporti tra di essi. L’approvazione di un emendamento può rendere prive di oggetto altre proposte.

Quali sono i principali esiti possibili?

Approvato, respinto, ritirato o non esaminato

Un emendamento approvato viene integrato nel testo nella fase interessata. Un emendamento respinto non modifica il testo. L’autore può anche ritirarlo prima della votazione.

Un emendamento può essere dichiarato inammissibile se non rispetta le regole applicabili. Può inoltre decadere, per esempio quando una decisione adottata su un altro emendamento lo rende privo di oggetto. Queste situazioni sono diverse da un rigetto mediante votazione.

Esempio: modificare una data di entrata in vigore

Un articolo prevede che una misura si applichi dal 1º gennaio. Un emendamento propone di sostituire questa data con il 1º luglio per lasciare più tempo all’attuazione.

Se l’emendamento viene approvato, la nuova data entra nella versione del testo in discussione. Se viene respinto o ritirato, la formulazione resta invariata in quella fase.

Come vederlo in CIVIX?

Quando CIVIX mostra informazioni su un emendamento, individua prima il testo e l’articolo interessati, poi l’autore, l’oggetto della modifica e l’eventuale esito. Leggi anche l’oggetto esatto dello scrutinio: può riguardare l’emendamento stesso.

CIVIX presenta le informazioni disponibili nelle fonti pubbliche. L’assenza di una votazione nominale non significa che nessun emendamento sia stato discusso: non tutte le decisioni sono registrate mediante uno scrutinio pubblico dettagliato.

Domande frequenti

Un cittadino può presentare direttamente un emendamento?

No. La presentazione formale spetta ai deputati, ai senatori e al Governo. Un cittadino può tuttavia sottoporre una proposta a un eletto.

Tutti gli emendamenti vengono votati?

No. Alcuni vengono ritirati, dichiarati inammissibili o diventano privi di oggetto prima della votazione.

Un emendamento approvato è definitivo?

Non necessariamente. Il testo prosegue il proprio iter e la disposizione può ancora cambiare nelle fasi successive.

Fonti ufficiali

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